
Raffaele Deluca Ci Ha Lasciati
Milano, 13 dicembre 2025 - Con un grande nodo alla gola comunichiamo che Raffaele Deluca, membro del Consiglio della Laus Plena sin dalla sua fondazione, il 13 dicembre 2025 ha chiuso la sua esistenza terrena nella sua casa di Milano. Era nato l'8 gennaio 1972.
Stefano Romani, direttore del Conservatorio "Venezze" di Rovigo, dove Raffaele insegnava, ha detto: "La sua possente figura era ben poco a confronto del suo meraviglioso sorriso e della grandezza umana e intellettuale che Rovigo ha avuto l'onore di conoscere e apprezzare".
Sì, la grandezza di Raffaele è straordinaria: basti pensare che nel Conservatorio di Milano e in altri Conservatori, anche se capitava essere semplicemente il Bibliotecario, era il punto di riferimento degli studenti e dei ricercatori per i lavori di tesi e per ogni tipo di pubblicazione. Egli dava mano alla Digital Library. Sognava di completare l'opera di Padre Martini con un Tomo Quarto.
Egli stesso ha pubblicato: Tradotti agli Estremi Confini, Musicisti Ebrei internati nell'Italia Fascista, pp 375, Milano 2019, e altri libri, tra cui anche uno dedicato all'organista Bossi. Il suo modello di biblioteca era la biblioteca dell'Abbazia di San Gallo in Svizzera. Diceva: "Molte nostre domande hanno qui molte risposte".
La sua attività non si fermava alla carta stampata, ma s'immergeva vivacemente nella direzione di orchestra e del coro; soprattutto del suo amatissimo Coro San Bartolomeo di Milano.
Con il Coro San Bartolomeo si realizzò un sogno: Andare a Gerusalemme per accompagnare musicalmente le liturgie del Santo Sepolcro nella Settimana Santa del 2018. La Custodia Francescana di Terra Santa, d'accordo con la Santa Sede, aveva rinnovato la liturgia della Grande Settimana. E il coro San Bartolomeo, diretto da Raffaele, ha cantato con i frati e con il coro dell'Istituto Magnificat per tutti quei giorni al Santo Sepolcro e al Getsemani; e ha anche inciso quel repertorio in due meravigliosi CD, di cui uno verrà pubblicato per la Settimana Santa 2026, e sarà un omaggio a Raffaele, nell'ambito del centenario della nasciata del grande pittore d'arte sacra francese Arcabas. Si intitolerà "Hic conflixere", tratta dall'amatissima sequenza pasquale del rito latino, di cui Raffaele diceva: "Se dobbiamo conoscere un canto solo, è quello".
La Laus Plena ha incontrato Raffaele presso il Conservatorio di Milano, quando fu presentato dall'allora Presidente Arnoldo Mosca Mondadori. "Quando l'ho visto, ho visto un albero!" escalamava, "un albero di sapienza". Nacque una profonda amicizia e stima.
La Laus Plena ha condiviso con Raffaele tutti i suoi progetti e tutte le sue attività. L'ultima volta, che siamo stati insieme, è stata quando abbiamo partecipato ad Atene alla COnferenza musicologica in onore del Prof. Dimitiros Balageorgos a luglio 2024.Sembra un destino: quel Convegno era in onore di Dimitrios, morto in giovane età un anno prima. Ora che si progettava di ripetere il Convegno in Italia, magari a Rovigo, Raffaele ci ha lasciato, in giovane età.
Ci ha lasciato l'impegno di continuare il lavoro per la Laus Plena. Dio sa quanto Raffaele voleva che la Lode al Signore fosse Piena, Gioiosa, Decorosa.
Armando Pierucci
Véronique Nebel
Christian Anzinger
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