
Tournée dei concerti in Francia per il Centenario della nascita del pittore francese Arcabas
Saint-Pierre de Chartreuse, 8 gennaio 2026 - Inizia la celebrazione del Centenario della nascita del grande pittore francese Arcabas (1926-2026): La Fondazione Laus Plena ha il grande piacere ed onore di partecipare alle attività artistiche organizzate in questo contesto.
Oltre utilizzare diverse immagini di Arcabas per la pubblicazione di nuovi spartiti ("Regina Coeli laetare", "I Colori di Arcabsas", e il CD "Hic Conflixere") a fine 2025 e nel 2026, la Fondazione coordinerà e supporterà la tournée di Concerti "I Colori di Arcabas", con Roberto Todini al sassofono, e Nunzio Randazzo all'organo, nell'ambito dei quali verrà suonata la composizione appositamente creata da P. Armando Pierucci in onore del Centenario, appunto "I Colori di Arcabas: Bianco - Azzurro - Rosso - Verde - Oro - Alleluia".
Incontro tra Arcabas et Armando Pierucci, Saint-PIerre de Chartreuse, 21 gennaio 2012
Il 21 gennaio 2012, mentre compone un’opera magistrale, la “Sinfonia Eucaristica”, ispirata a 12 canti delle Chiese presenti a Gerusalemme - che sarà poi eseguita nel giardino del Getsemani davanti a tutti i capi di Chiesa cattolici, ortodossi e riformati della Cità Santa e alle loro comunità, P. Armando Pierucci, allora organista titolare della Basilica del Santo Sepolcro e compositore, si reca in visita ad Arcabas. Il Maestro si meraviglia davanti ai dipinti del « Maître ». È l'incontro tra due grandi artisti fortemente ispirati dal sacro del nostro tempo. Entrambi esprimono nelle loro opere la loro “passione per la bellezza del Creato”, l’uno attraverso “la luce, i colori”, l’altro attraverso la sua musica “illuminata di speranza”.
Attraverso questa composizione, "I colori di Arcabas", composta in coincidenza con il suo 90. compleanno, P. Armando Pierucci ha voluto rendere omaggio ad Arcabas nel centenario della sua nascita.
Pesaro, 3 settembre 2025
Fondazione Laus Plena
Jean-Marie Pirot detto Arcabas
è nato nel 1926 in Lorena (Francia). Laureato all'École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi, ha realizzato una notevole quantità di opere, principalmente di pittura, ma anche in molte altre forme d'arte, tra cui incisioni, scultura, mosaici, vetrate, pareti in vetro, scenografie e costumi teatrali. Dal 1950 al 1969 fu professore titolare, direttore di studio presso l'École des Beaux-Arts di Grenoble, ed espose alla prima Biennale di Parigi nel 1959.
A partire dal 1953, divenne noto per un monumentale corpus di opere creato in più fasi nell'arco di oltre 30 anni: l' ensemble di arte sacra contemporanea della chiesa di Saint-Hugues-de-Chartreuse nell'Isère (111 opere), donato dall'artista al dipartimento nel 1984, che nel 2019 divenne il Museo Arcabas di Chartreuse. Dal 1969 al 1972 fu « artista invitato » del National Arts Council of Canada. Professore ordinario all'Università di Ottawa, creò e diresse l'« Experimental Collective Workshop ». Fu durante questo periodo che Jean-Marie Pirot divenne Arcabas. Tornato in Francia, fondò un laboratorio di arti visive, « L'Éloge de la Main », presso l'Università delle Scienze Sociali di Grenoble. Ricevette regolarmente commissioni dal governo francese e straniero, da autorità pubbliche e da comunità religiose (pitture murali, vetrate e arredi liturgici), in particolare per la Prefettura di Grenoble, l'Istituto di Studi Politici di Grenoble, la chiesa di Notre-Dame-des-Neiges all'Alpe d'Huez, l'Abbazia di Tamié, la Cappella di Saint Quentin, dove è sepolto Robert Schuman, a Scy-Chazelles, la Basilica di La Salette, la chiesa di Torre de Roveri a Bergamo (Italia), le cattedrali di Rennes e Saint-Malo, in collaborazione con lo scultore Etienne, ecc. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni all'estero, tra cui Francoforte, Berlino, Ottawa, Montreal, il Vaticano, Panama, Giappone, Messico, Stati Uniti, Italia e Belgio, dove sono presenti grandi complessi.
Nell'ambito dell'arte sacra monumentale, Arcabas realizzò diversi grandi polittici: Omaggio a Bernanos (5,50 m, Convento dei Giacobini di Tolosa); La piccola Suite Nera e Oro (11 m, collezione privata); I Pellegrini di Emmaus (5,50 m, Cappella della Resurrezione a Bergamo); L'Infanzia di Cristo (11,16 m, Palazzo Arcivescovile di Bruxelles-Mechelen); Passione-Resurrezione (19 m, Centro di Pellegrinaggio di Montaigu in Belgio).
Fino alla sua morte, nell'agosto 2018, si dedicò nel suo studio alla pittura su cavalletto e alle commissioni monumentali che gli venivano continuamente commissionate, come una delle più grandi serie di vetrate degli ultimi cinquant'anni per la Basilica del Sacro Cuore di Grenoble, le vetrate per una cappella a Monaco, ecc.
Il funerale di Arcabas si è svolto il 28 agosto 2018 nella chiesa di Saint-Hugues de Chartreuse. Insieme alla moglie Jacqueline, sono sepolti, secondo le loro volontà, nel cuore di questo paradiso. Sebbene Arcabas sia noto soprattutto per le sue opere ispirate alla Bibbia, non dimentichiamo che non smise mai di rappresentare il mondo e i suoi vagabondaggi, la natura e le sue creature, così come i suoi simili, in una costante ricerca della bellezza.
"Les Couleurs d'Arcabas" - I Colori di Arcabas
Bianco Azzurro Rosso Verde Oro Alleluia
Questa musica si ispira alla pittura di Arcabas (Jean-Marie Pirot, 1926, Saint-Pierre de Chartreuse, 2018)
La pittura di Arcabas è moderna, originale, ma anche semplice; dedicata per la maggior parte all'arte sacra cristiana, espone molto chiaramente gli avvenimenti delle Sacre Scritture, evocandoli attraverso colori luminosi, come solo ai bambini e agli innocenti è dato di fare.
Per questo la musica che rende omaggio all’opera di Arcabas adotta un linguaggio libero e personale, ma adatto a trasmettere il senso del sacro; e lo fa, attraverso la meditazione di quattro antifone mariane, composte in Francia nel sec. XI per il testo, nel sec. XVII per la melodia: Alma Redemptoris Mater, Ave Regina caelorum, Regina caeli laetare, Salve Regina. E c’è anche la melodia popolare francese J’irai la voir un jour
I bianchi sono illuminati dal ricordo dell'Alma Madre che, nello stupore di tutto il Creato, ha generato il Redentore.
Gli stupendi azzurri di Arcabas s'inteneriscono nel ricordo della Regina degli Angeli, la Porta della Luce.
I rossi divengono incandescenti per il Risorto che abbraccia la Madre dopo la tempesta del Venerdì Santo.
Il Verde prende un ritmo di danza, che sostiene la Speranza nel cammino verso la patria del cielo.
L’Oro esprime l’omaggio che la Santissima Trinità e tutto il Creato rendono alla Regina del Cielo.
La conclusione è un Alleluia corale che, sempre con il sassofono e l'organo, dà voce alla gioia, che la festa dei colori di Arcabas e l'incanto delle lodi alla Vergine Maria suscitano nel cuore dell'ascoltatore.
3 settembre 2025
Armando Pierucci
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