Sinfonia Eucaristica a Budapest il 10 settembre 2021 - Un applauso senza fine

18/09/2021
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Sinfonia Eucaristica a Budapest - Un applauso senza fine

La Sinfonia Eucaristica è stata composta a Gerusalemme, dove i Cristiani sono tanto pochi da essere sparuta minoranza, ma così divisi da formare dodici Chiese. A Budapest, invece, la Chiesa cattolica comprende il 58% della popolazione, e le altre Confessioni Cristiane sono in piccolo numero. La proposta dei Frati francescani d’Ungheria di eseguire, in occasione del 53. Congresso Eucaristico Internazionale, la Sinfonia Eucaristica di P. Armando Pierucci, ben riflette l’apertura dell’Ungheria nei confronti delle Chiese Orientali.

Gli Ungheresi l’avevano già ascoltata nel 2014 nella cattedrale di Santo Stefano re, e l’arcivescovo Peter Erdö ne era stato entusiasta. E’ prevalsa così l’idea: « Se non è possibile ancora riunire tutte le Confessioni Cristiane per una celebrazione eucaristica  intorno allo stesso altare, almeno riuniamoci per intonare i canti che ogni Chiesa usa nella sua celebrazione eucaristica ».

E così è avvenuto. Il 10 settembre del 2021, i cori Sant’Ephrem e S. Angela, l’Orchestra dei Budapest Strings, i solisti Zoltàn Megyesi (tenore) e Kinga Sirakné Kemény (soprano), sotto la direzione del maestro Andras Viragh. Hanno eseguito la Sinfonia Eucaristica.

Insieme a questo complesso di oltre 70 elementi, dodici cantori, venuti da Gerusalemme e da altri Paesi, hanno intonato come preludio di ogni brano, la melodia così come viene cantata nelle singole Chiese. Ciò è servito a creare nel pubblico una doppia curiosità: quella di sentire il canto delle varie Chiese, e quella di sentire cosa l’autore ne avesse tirato fuori con il complesso sinfonico dei 70 elementi.

Sono state due ore di musica, passate in un momento paradisiaco, una esecuzione splendida. Un monsignore del Vaticano, prima del concerto, aveva detto a P. Armando Pierucci: « Attento, sono musicista pure io. La giudicherò anche per la musica. » Alla fine il monsignore ha smesso di sedere sullo scranno del giudice. Anche lui si è lasciato trasportare dall’ondata di dolcezza e di forza sprigionata dalla musica sacra. E’ stata una commozione che ha coinvolto tutti i presenti, che, nella varietà delle vesti e dei riti liturgici, nella ricchezza dei canti, hanno riconosciuto di fare parte dell’unica Chiesa di Cristo, e si sono rallegrati per lo splendore della sua musica.

« Raramente », ha detto un diplomatico, « ho sentito in questa sala dell’Accademia, fatta costruire da Franz Liszt, tanti applausi: liberi, ritmati, cordiali. »

La Fondazione Laus Plena has sostenuto e co-organizzato la registrazione professionale della Sinfonia, portando il musicista e ingegnere del suono Michael Rast a Budapest. La registrazione è stata fatta in cooperazione con il team di Gergely Latakos, responsabile dello studio di registrazione della F. Liszt Academy di Budapest. La Fondazione produrrà un CD della Sinfonia e darà supporto alla Provincia Francescana Ungherese per la produzione del video del concerto. La FLP sostiene inoltre la Provincia Francescana Ungherese in alcune spese legate al concerto. Il provento del concerto sarà devoluto dalla Provincia Francescana Ungherese all'Istituto Magnificat di Gerusalemme, fondato da P. Armando Pierucci.

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